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Efficacia del Soulspension nelle lesioni della fascia

Mi chiamo Grazia e lavoro come Naturopata nella provincia di Lecce.


Mentre passeggiavo col mio compagno, anch'egli Naturopata, nel SANA 2020 di Bologna la nostra attenzione viene attirata da uno stand pieno di insoliti strumenti colorati dal nome singolare "SoulSpension".

Incuriositi chiediamo spiegazioni ed informazioni ad una signora di bella presenza dal viso amichevole e radioso: Patrizia Gavoni, l'ideatrice di questa pratica e l'inventrice dello strumento.

Ci spiega brevemente di cosa si tratta e mi esorta a provarlo. Accompagnata dalle sue indicazioni mi stendo sullo strumento ed eseguo dei movimenti e delle respirazioni così come lei mi suggeriva, saranno stati 15 minuti ma sono bastati per comprendere l'efficacia della pratica del SoulSpension.

La sensazione di benessere è stata immediata, un rilassamento totale ha pervaso mente e corpo: ho percepito tutte le tensioni e le rigidità che si scioglievano, un calore molto piacevole nelle gambe e un gran desiderio di liberarmi dalle paure e preoccupazioni che mi avevano accompagnata negli ultimi tempi.

Una volta tornata a Lecce ho chiamato Patrizia ed ho deciso di frequentare la sua scuola per diventare insegnante di SoulSpension.

Un'esperienza che mi è servita personalmente per recuperare benessere psico-fisico attraverso la pratica quotidiana ma anche professionalmente ottenendo risultati sorprendenti, sia con i trattamenti individuali di Sospensione Posturale che con le sessioni di gruppo sullo strumento SoulSpension.

Quindi, dopo la formazione professionale produco questa tesi a conclusione di un bellissimo percorso di crescita e di arricchimento.

Lo strumento permette di liberare la schiena, aprire il diaframma, riequilibrare la postura, gestire meglio lo stress ma il mio intento è quello di dimostrare, attraverso testimonianze reali, la validità e l'efficacia del SoulSpension anche nel recupero delle lesioni post-intervento.


UBIQUITA' DEL TESSUTO FASCIALE

Quello connettivo rappresenta il 70% dei tessuti del corpo umano. Esso connette e comunica con tutti gli organi e possiede proprietà fisiche, chimiche, biologiche e strutturali che lo rendono in grado di cablare tutte le cellule dell'organismo unendole in un continuum.

In particolare tale funzione viene assolta da quella parte del tessuto connettivo che viene definita fascia e che costituisce una membrana avvolgente e unica che contiene ciascun organo fornendogli struttura.

Questo tessuto connettivo occupa un posto così vitale ed importante nella fisiologia generale del corpo umano che nessuna guarigione è possibile e nessun rimedio può risultare efficace se non si agisce su questa struttura riequilibrandola.

Occupa quasi tutti gli spazi lasciati liberi da altri tessuti, insinuandosi così in ogni distretto corporeo.

Ma la caratteristica più importante della fascia, è costituita dal fatto che le fibre che la compongono sono composte a loro volta da fibrille organizzate in fasci regolari, in maniera tale da assumere una proprietà dei cristalli liquidi fondamentale per la comprensione dell'efficacia del SoulSpension: la semi-conduttività.

Il connettivo quindi trasforma le onde pressorie utilizzate nella pratica del SoulSpension, partendo dal contatto e dalla pressione dello strumento sulla pelle, in corrente piezoelettrica ed in onde elettromagnetiche e le trasferisce giungendo fino alle più nascoste particelle del corpo con un beneficio totale e su diversi livelli.

Attraverso gli stimoli che la pratica del SoulSpension utilizza (pressione e compressione, movimenti appropriati, percezione del sé, inalazione di essenze opportunamente scelte, respirazione consapevole) la struttura della cellula viene influenzata da tutte queste informazioni che giungono dal suo ambiente esterno e che si propagano attraverso il connettivo.

Quello su cui si agisce non è semplicemente la cute, i muscoli, l'olfatto, ecc. ma l'intero organismo interconnesso.

Si comprende pertanto l'importanza vitale dell'integrità della fascia nel buon funzionamento di un organismo e nello svolgimento di qualsiasi funzione fisiologica.

La lesione di una struttura, un taglio dei tessuti connettivi, un danno della fascia va ad inficiare questa importantissima funzione di connessione e di scambio di informazioni tra sistemi corporei con comprensibili ripercussioni anche a livello emozionale.

Se questi tessuti (cute, vasi sanguigni e linfatici, nervi, muscoli, membrane, ecc.) non sono supportati e stimolati nel loro processo di ripristino della funzionalità, possono portare nel tempo ad uno stato infiammatorio non solo locale ma addirittura sistemico (focus) con effetti negativi anche sul tono dell'umore.

Sono una signora di 63 anni.

Circa 4 anni fa ho iniziato ad accusare forti dolori alle spalle. L'ecografia evidenziava segni di entesopatia del sovraspinoso con calcificazioni intersezionali alla spalla sinistra; tendinopatia degenerativa con calcificazioni del sovraspinoso alla spalla destra.

Su consiglio del fisiatra ho fatto onde d'urto, infiltrazioni con acido ialuronico e cortisone.

Dopo 5 mesi di cure non ho riscontrato miglioramenti.

Intanto i dolori alle spalle aumentavano nel corso degli anni e da gennaio dello scorso anno sono peggiorati, soprattutto dopo un intervento di lobectomia al polmone sinistro.

Inoltre ho anche problemi posturali per piede cavo, scoliosi, protrusioni discali, artrosi dell'anca e dolori cervicali.

Da gennaio di quest'anno ho iniziato dei trattamenti sullo strumento del SoulSpension presso lo studio della naturopata Maria Grazia Monte, accompagnati da massaggi e moxibustione che facevo già da tempo settimanalmente.

Oggi, dopo pochi mesi sto riscontrando notevoli miglioramenti sia alla spalla sinistra, sia nel muscolo dove c'è la cicatrice dell'intervento, che alla schiena e alle anche.

Sono molto soddisfatta di aver iniziato la pratica del SoulSpension e spero di risolvere ancora al meglio i miei problemi.

Annamaria


Nel caso sopra citato non è stato necessario trattare singolarmente i vari disturbi della persona ma è bastato inquadrarli in un'ottica olistica quale indubbiamente è quella della pratica del SoulSpension.

Tessuti apparentemente diversi e dislocati in zone corporee distanti (fascia toracica superficiale e profonda, articolazione dell'anca, tendini delle articolazioni scapolo-omerali, dischi intervertebrali, diaframma toracico) hanno ottenuto simultaneamente un beneficio con l'utilizzo dello strumento SoulSpension e la pratica della Sospensione Posturale, accompagnato da tecniche di Moxibustione e Massaggio Cinese che abitualmente pratico in studio.

Ci sono vasi e nervi che dalla testa penetrano nel torace attraversando i muscoli scaleni anteriore e posteriore e si dirigono verso gli arti superiori.

Pertanto è facilmente comprensibile come una lesione fasciale dovuta ad un intervento chirurgico polmonare abbia ulteriormente aggravato una situazione muscolo scheletrica già precaria (tendini delle articolazioni degli arti superiori, colonna vertebrale nella sua totalità, ecc.)

Utilizzando un vero e proprio allungamento delle fasce superficiali e profonde si è così innescato un meccanismo di ripristino dell'elasticità, accompagnato da tutti i benefici che si sono manifestati a cascata anche nei tessuti adiacenti, ma anche in altri ambiti: come il miglioramento dell'umore e della qualità del sonno.


METABOLISMO DELLA FASCIA

Le funzioni del tessuto connettivo non si esauriscono con il compito di connessione, comunicazione e contenimento dei vari distretti ma svolge anche funzioni di idratazione, scambio, eliminazione di tossine e difesa immunologica.

Immagazzina l'eccedenza di tossine da scarti metabolici che sono poi drenate nel sistema linfatico.

Attraverso l'esecuzione di adeguati movimenti di "spremitura" della fascia anche l'aspetto metabolico viene interessato dalla pratica del SoulSpension.

Tra gli obiettivi vi è anche quello del ripristino di un corretto metabolismo per un ristabilirsi della forma fisica e mentale, perché un organismo pulito agisce e pensa in maniera pulita.

Proprio per la sua importanza la fascia connettivale va trattata preliminarmente e bonificata da scorie e tossine che ne compromettono la funzionalità.

Il liquido extracellulare è sede delle sostanze nutritive necessarie alle cellule per il mantenimento ed il ripristino della loro attività funzionale.

Quando scorie e tossine si accumulano in maniera considerevole nel liquido extracellulare danno origine a fenomeni di intossicazione ed acidificazione del sangue, delle articolazioni, dei muscoli, ecc.

In questa situazione qualsiasi tecnica di manipolazione e qualsiasi rimedio non può funzionare adeguatamente ma anzi dà origine ad uno stato di malessere confermando che l'organismo, e più esattamente la matrice extracellulare (MEC), è talmente satura di scorie che le cellule interessate da qualsiasi stimolazione non sono in grado di liberarsi dalle tossine smosse in maniera meccanica e/o biochimica.

Un'alimentazione sana ed equilibrata facilita la buona guarigione delle lesioni fasciali, non devono perciò mancare i carboidrati apportati da cereali e legumi per permettere la proliferazione e l'attività dei fibroblasti, le proteine dei legumi, della carne e del pesce purché di buona qualità per indurre la sintesi del collagene ed i lipidi provenienti da semi oleosi e pesce per ottenere quei mattoni che formano la membrana cellulare ed il tessuto epiteliale.

Fondamentale è l'apporto di acqua in quantità adeguata per permettere numerose funzioni vitali e per mantenere pulito il liquido interstiziale e la MEC, tanta frutta e verdura fresca e di stagione per garantire le vitamine ed i minerali necessari per i processi di riparazione dei tessuti danneggiati.

La pratica del SoulSpension con il suo strumento base e con tutta una serie di accessori permette di facilitare la liberazione dalle tossine, la pulizia della matrice e del liquido extracellulare e la riattivazione del metabolismo applicando dei movimenti, anche respiratori, che influenzano positivamente sia il campo elettromagnetico che la composizione del liquido in cui le cellule sono immerse.

Associando la respirazione profonda e consapevole si apporta una maggiore quantità di ossigeno favorendo così la disintossicazione dei tessuti ed un totale rilassamento psico-fisico.

Mi chiamo Amelia, sono una donna di cinquantacinque anni e racconto brevemente il mio approccio al SoulSpension.

Ho vari problemi a livello articolare: coxoartrosi femoro-acetabolare, discopatia L5 L5S1 con edema vertebrale, aderenza dei tessuti dovuta ad un precedente intervento alla vena safena con tagli multipli lungo la gamba per complicanze durante l'intervento stesso.

Tutto ciò mi provoca molto dolore e rigidità a livello muscolo-scheletrico.

La naturopata Monte mi ha proposto la pratica del SoulSpension e devo dire che descriverla a parole non le rende giustizia.

Avere il corpo in sospensione ed essere guidata negli esercizi permette di percepire l'immediata sensazione di benessere, in quanto il corpo non essendo affaticato permette ai movimenti una fluidità naturale e la mente prova un immediato senso di benessere, grazie anche alla corretta respirazione.

Il SoulSpension mi ha dato la possibilità di ri-conoscere il mio corpo con una consapevolezza maggiore perché i benefici che se ne traggono non sono effimeri e momentanei bensì a lungo termine. Amelia

In questo secondo caso le cicatrici lungo l'arto inferiore hanno portato non solo ad una variazione della postura ma anche ad un impedimento dei tessuti interessati (cute, muscoli, vasi linfatici ed ematici, nervi) ad assolvere al loro compito di apporto di nutrimento ed ossigeno, drenaggio delle scorie, scambi metabolici cellulari, trasmissione di impulsi motori e sensitivi.

Applicando la tecnica di detossinazione, scollamento e spremitura di tutta la catena miofasciale anteriore sullo strumento SoulSpension (autotrattamento guidato in posizione prona) la persona ha ottenuto una ri-attivazione del sistema linfatico, un aumento dell'afflusso di sangue e quindi di ossigeno e nutrimento in zone ormai poco irrorate ed un rilassamento muscolare nelle zone in cui vi erano contratture ormai cronicizzate.

Molto importante è la pratica della respirazione consapevole per ottenere l'espansione della fascia profonda, l'utilizzo della forza di gravità a cui abbandonare il peso del corpo in una sorta di automassaggio dolce, gentile e senza nessuna forzatura.

Il beneficio mentale nasce dall'acquisizione della capacità di stare dentro sé stessi, abbandonando pensieri e rimuginìo; questo permette una migliore percezione del sé e del proprio corpo in modo tale da sentire nettamente dove c'è una resistenza, un fastidio, un impedimento, un dolore ed imparare a lasciare andare la tensione.

Questo trattamento è stato accompagnato ed alternato da incontri di Riflessologia Plantare e tecniche antalgiche di Medicina Tradizionale Cinese per dare sostegno ad una postura scompensata dalla coxoartrosi e dalla discopatia a livello lombosacrale, disturbi apparentemente non pertinenti con l'intervento di safenectomia.

Ma un arto con numerosi piccoli tagli inevitabilmente ha condizionato l'appoggio plantare e di conseguenza l'assetto della colonna e del bacino.

Quindi, una volta ottenuto il ripristino degli scambi metabolici soprattutto a livello fasciale ed oltre ai suggerimenti per un'alimentazione corretta, ho consigliato un'integrazione di vitamina C per la formazione del collagene (sostanza componente il tessuto connettivo), vitamina D, calcio e fosforo per il benessere delle ossa e, come drenante connettivale, il Salice per favorire la funzionalità articolare negli stati di tensione localizzata.

PROPRIOCEZIONE E SOULSPENSION

Vi è una stretta relazione tra cute e sistema nervoso (hanno origine dallo stesso foglietto embrionale) e tra punto cutaneo e vasi sanguigni e linfatici sottostanti, i quali conducono stimoli ad azione estesa e generale all'intero organismo.

La nostra pelle è un organo vero e proprio che riveste la superficie esterna del corpo, ma che in realtà prosegue anche all'interno sotto forma di mucosa rivestendo tutto l'apparato gastrointestinale, quello broncopolmonare e quello urogenitale oltre ad assolvere all'importantissimo compito di eliminazione di tossine.

E' composta da: epidermide che è lo strato più in superficie, e derma cioè uno strato di tessuto connettivo sottocutaneo che forma un tutt'uno con la fascia superficiale (ipoderma).

La fascia superficiale si insinua nei muscoli collegando il derma con la fascia profonda e permettendo così lo stretto legame pelle-sistema miofasciale.

Così come la fascia sostiene i muscoli nel movimento e nell'applicazione di una forza, permette anche la ricezione di stimoli per l'equilibrio senso-motorio del corpo; il suo rapporto con il sistema nervoso è così stretto da rendere il sistema miofasciale il più grande apparato di percezione corporea.

La propriocezione è la capacità di sentire la posizione, l'orientamento ed il movimento del proprio corpo ma anche di percepire la sua forma e la presenza di tutte le parti che lo compongono.

Questa è una proprietà della miofascia determinata dalla capacità del tessuto connettivo e dei muscoli di sottoporsi a tensione meccanica.

La propriocezione permette quindi anche il riconoscimento del proprio corpo, dell'immagine corporea e la formazione di uno schema corporeo; lo schema corporeo è il risultato di una serie di processi inconsci che regolano movimenti e posture destinati all'azione mentre l'immagine corporea è determinata da credenze, emozioni e conoscenze attinenti al proprio corpo destinate alla percezione. Schema corporeo ed immagine corporea interagiscono fra loro per far sì che la mente percepisca ed agisca.

Lo strumento del SoulSpension con dei movimenti appropriati permette di applicare praticamente una stimolazione di natura meccanica attraverso la pressione, la compressione, lo stiramento, la torsione in maniera lenta e delicata stimolando così la propriocezione.

Questa è legata anche al sistema nervoso centrale ed autonomo: l'impossibilità di reagire ad un forte trauma (incidente, intervento chirurgico, scoperta di malattia irreversibile) impedisce l'attivazione del nervo vago per inadeguata reazione allo stress, una tale situazione può provocare una scissione dell'esperienza per la quale sensazioni corporee ed emozioni sono memorizzate separate le une dalle altre.

Mi chiamo Silvia e sono affetta da fibrosi cistica, patologia che mi ha condizionato la muscolatura delle spalle, delle scapole, dei pettorali e della parte alta del dorso per non sforzarmi troppo durante la respirazione, corta e accelerata.

Nel 2017 mi sono sottoposta al trapianto bipolmonare e, nonostante una lunga riabilitazione, le spalle sono rimaste ricurve ed il diaframma contratto.

In più si è aggiunto il problema della muscolatura toracica sottostante il seno, per la ferita da taglio dell'intervento che mi causava dolore e fastidio ogni qualvolta piegavo l'addome in avanti.

Grazie ai trattamenti di Sospensione Posturale ho una migliore postura della schiena, l'apertura della muscolatura delle spalle è migliorata, con una conseguente respirazione più profonda ed ho eliminato quasi del tutto il doloroso fastidio dei tessuti cicatriziali al torace che si ‘ripiegano' quando mi chino in avanti.

Dell'accenno di scoliosi che mi portavo dietro fin da ragazzina e che mi costringeva a poggiare i piedi non correttamente, ne ho migliorato l'aspetto generale: stendendomi sul lettino ho notato che adesso quasi tutto il corpo appoggia in modo omogeneo e simmetrico.

Ne sono conseguite quindi una postura più corretta, una camminata senza affaticamento precoce dei piedi e di conseguenza di tutta la spina dorsale.

Silvia

In questo caso, oltre all'aiuto prezioso dello strumento SoulSpension e della pratica che lo accompagna, ho suggerito anche l'utilizzo della Floriterapia.

Con lo strumento ho mandato in sospensione corpo e mente in una sorta di reset totale e poi stimolato la propriocezione con movimenti guidati dolci e lenti in zona toracica e dorsale, accompagnati da respiri sempre più ampi e profondi per indurre un'apertura sempre più evidente del cingolo scapolare.

Tra i fiori più appropriati abbiamo scelto insieme Star of Bethlehem (fiori di Bach) e Southern Cross (fiori australiani).

In Floriterapia le gocce preparate col fiore Star of Bethlehem aiutano chi si trova in uno stato di angoscia a causa di un trauma di qualunque natura che è ancora irrisolto a livello emozionale; di solito la persona non vuole essere consolata e si crogiola nel proprio dolore.

Mentre le gocce di Southern Cross aiutano a venire fuori da una situazione di vittimismo (per quanto giustificato nel caso in questione) che impedisce di evolvere, di andare avanti e di trarre forza dalle esperienze negative.

La pratica del SoulSpension ha permesso alla persona di venire fuori da quella sorta di circolo vizioso che le impediva di aprirsi fisicamente ma anche di espandersi dentro, attivando così l'interazione tra schema corporeo e immagine corporea.

Utilizzando le caratteristiche metaboliche, di cablaggio totale e di propriocezione tipiche della fascia, il trattamento di Sospensione Posturale riesce ad alleviare un trauma fisico come quello di un intervento così importante, preceduto ed accompagnato da un trauma emotivo molto profondo, con un'adeguata ‘informazione' sia a livello prettamente corporeo (stimolazione biomeccanica) che a livello biochimico (produzione di ormoni del benessere indotta dalle tecniche di rilassamento).

La gratitudine delle persone che riesco ad aiutare con la pratica del SoulSpension mi riempie di gioia, poter dare benessere a chi è insoddisfatto della propria situazione a livello fisico ed emozionale è il vero obiettivo del mio lavoro.

E' la stessa gratitudine che ho verso Patrizia la quale mi ha aiutata a recuperare uno stile di vita appagante e a migliorare professionalmente con i suoi suggerimenti, con i suoi insegnamenti e con la sua incredibile idea: uno strumento magico…

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