SoulSpension e Centratura

Scritto dalla Dott.ssa Simona Azzarello

  • Naturopata e counselor iscritta al registro nazionale dei counselors di Assocounseling.
  • Quindicinale esperienza di yoga, tecniche di rilassamento e del respiro.
  • Operatrice formata e autorizzata Metodo – SoulSpension di  Pat Gavoni.
  • Riceve privatamente a Milano per incontri individuali di counseling e di sostegno alla genitorialità,
  • Conduce gruppi nella pratica di tecniche antistress e di accrescimento della consapevolezza di sé.

Da quando ho cominciato ad usare SoulSpension, inizialmente sperimentandolo su me stessa e poi introducendolo nei miei gruppi e negli incontri individuali di Rilassamento, Riequilibrio e AutoRigenerazione, mi sono resa conto degli enormi benefici che si possono raggiungere in breve tempo con questo metodo, proprio su quei piani che costituiscono l’ossatura del mio lavoro: il rilassamento corporeo e mentale, l’osservazione del respiro, l’ancoraggio della mente al momento presente, la consapevolezza di sé, la resa. E’ uno strumento fantastico, apprezzato da chiunque lo provi, e soprattutto particolarmente  efficace nel raggiungimento di uno dei miei più importanti obiettivi: rendere le persone autonome nel prendersi carico del proprio benessere fisico, emotivo e mentale.

CORPO – MENTE – RESPIRO

Quando ci si colloca sul SoulSpension si percepisce immediatamente di trovarsi in una situazione molto diversa da quella in cui si è semplicemente sdraiati a terra come nella maggior parte delle tecniche o discipline che lavorano sul corpo e sul rilassamento . Le reazioni che ho avuto modo di raccogliere al primo impatto con lo strumento sono di meraviglia: espressioni come “Wow!”, “Che meraviglia!”, “ Non scendo più”, oppure un evidente ed istantaneo rilassamento senza parole,  a cui spesso si aggiunge una espressione distesa e goduta del volto.
L’attenzione va subito al corpo perché si è impegnati nello scoprire cosa succede quando ci si trova sdraiati sui binari del SoulSpension, ed è focalizzata in special modo proprio su quella parte con cui abbiamo meno confidenza e a cui non abbiamo accesso autonomamente, creando una sensazione insolita. Presto ci si rende conto di come il respiro diventi più profondo: essendo in gran parte sospesa da terra, la cassa toracica, per effetto stesso del peso corporeo, si apre permettendo l’afflusso di una maggiore quantità di aria e di ossigeno. E più ossigeno entra nel corpo maggiore è la nostra vitalità! E’ utile iniziare la sessione di SoulSpension, come consigliato dal Metodo, sempre portando l’attenzione sul proprio respiro che fluisce naturalmente, e mantenerla per un po’ osservando l’aria che entra ed esce. Se si osserva con attenzione il proprio respiro ci si rende facilmente conto di come questo sia diverso a seconda dello stato emotivo del momento. Quando siamo rilassati il nostro respiro è ben diverso che quando siamo tesi. Come dice Osho “ Non puoi respirare in maniera rilassata e al tempo stesso essere in collera: è impossibile!”. Il nostro respiro è legato ai nostri stati mentali.
Cambiando il ritmo del nostro respiro possiamo cambiare gli stati della nostra mente, e viceversa, cambiando gli stati della nostra mente il nostro respiro cambia. Noi siamo esseri  psicosomatici, un sistema corpomente, non corpo e mente! E’ rappresentativa in questo senso la battuta di un medico che dopo aver lavorato con me sul SoulSpension con il respiro ha osservato: “Caspita, non sono più arrabbiato adesso!”A questo punto si iniziano i movimenti dolci e lenti del metodo che amplificano l’ancoraggio della mente all’auto – osservazione. La mente si stacca automaticamente dal flusso incessante di pensieri perché è concentrata nell’osservazione delle sensazioni corporee che si percepiscono in quell’esatto momento.
La nostra attenzione al corpo e al respiro, oltre a costituire la base del benessere fisico, aiutano a rieducare la nostra mente ad ancorarsi al momento presente, per uscire dagli automatismi mentali che ci proiettano compulsivamente in un passato su cui non abbiamo più potere di azione, e su un  futuro che per definizione è inconoscibile, inquinandoci con pensieri disfunzionali e creando stati di ansia.
SoulSpension educa ad ascoltarci di più per comprendere i messaggi del nostro corpo e i nostri bisogni, in modo da poter prendere i giusti provvedimenti per preservare la nostra salute e il nostro benessere.

GESTIONE COSTRUTTIVA DELLE SENSAZIONI E EMOZIONI DI  DISAGIO

Dirigendo l’attenzione ai movimenti suggeriti dal Metodo e al loro effetto sul corpo, lo stato emotivo e la mente, ci si può ritrovare a scoprire e sentire  un dolore, un disagio. Noi rifuggiamo il dolore e cerchiamo il piacere, ma così facendo spesso diamo ancora più potere e più forza a quel disagio che invece è un’espressione del nostro essere e richiede attenzione  e spazio.Lavorando con il SoulSpension ci si allena ad ascoltarsi, ma anche a re-stare con sensazioni ed emozioni di disagio, ed  osservarle senza giudicarle. La presenza mentale, o consapevolezza, che si attiva in questo modo, rappresenta un modo per  affrontare “quello che c’è”, e non cedere alla spinta verso la fuga. E qui sta il concetto di resa. Restare e respirare là dove sentiamo un dolore, spesso aiuta a rilasciare la tensione che ne è la causa e a sciogliere il blocco. Riconoscere, accettare e stare con una emozione di disagio ci permette di lasciarla andare e di disinnescare il potere distruttivo che avrebbe sul piano psicosomatico se fosse trattenuta o rimossa.Emozioni, sensazioni fisiche e pensieri, che siano piacevoli o di disagio, sono per loro natura mutevoli, vengono e vanno in un flusso costante. Si tratta di fluire insieme ad essi, di scorrere insieme agli eventi della vita, la cui essenza è il continuo mutamento. La nostra mente, rifuggendo quella parte della realtà che considera  negativa, inconsapevolmente la amplifica, intrappolandoci. Per questo è necessario educarla.

RITROVARE IL PROPRIO CENTRO

L’allenamento all’auto-osservazione ci aiuta a prendere distanza, a disidentificarci  dal corpo, dalle emozioni e dai pensieri, e a sviluppare quello che in molte tradizioni  e discipline spirituali viene chiamato il  testimone interno. Parliamo di quella parte del nostro essere che, potendo osservare, si distingue dall’oggetto osservato, un centro di coscienza fuori dal tempo e dallo spazio, capace di una visione più ampia e distaccata, un centro di volontà che ci permette di scegliere come pensare, sentirci e agire.
Quando non siamo in contatto con questo centro siamo infatti in balia dei nostri pensieri, delle nostre emozioni e sensazioni fisiche. Siamo identificati in una porzione del nostro essere e vediamo il nostro mondo e ciò che ci circonda attraverso  occhiali che distorcono la realtà.
Per questo, oltre al lavoro di ascolto del proprio corpo e del proprio respiro durante la sessione di SoulSpension, ritengo personalmente utile osservarsi e rilevare il proprio stato fisico, emotivo e mentale prima e dopo il suo utilizzo. Ci aiuta ad entrare in maggiore contatto con noi stessi, ma anche a prendere distanza. Questa auto-osservazione, infatti, amplifica la consapevolezza di quella parte di noi, che può essere considerata “il nostro centro”.
Inutile dire che dopo la sessione di SoulSpension le emozioni e sensazioni auto – osservate sono molto diverse da quelle rilevate prima di cominciare! Ecco due esempi.
Giovanna:

  • Prima “A livello fisico ora mi sento tesa, sento dolore sulla fascia delle lombari e sui trapezi. A livello emotivo  sento ansia e paura di non farcela, sto attraversando un momento davvero difficile. A livello mentale mi sento piena e stanca.”
  • Dopo “Il mio corpo è più morbido e rilassato, sento la schiena più lunga e distesa e le lombari più leggere – mi sento tranquilla – la mente è più calma, quasi svuotata. E’ fantastico, speriamo che duri!”

Antonio:

  • Prima “Sento anche adesso il solito dolore che mi sfianca alle fasce dorsali sul lato destro della colonna. A livello emotivo mi sento arrabbiato e la mia mente è fissata ossessivamente su un pensiero.”
  • Dopo “Il dolore si è notevolmente alleviato, davvero quasi non lo sento in questo momento! Non provo più rabbia, non percepisco alcuna emozione in particolare, potrei dire che mi sento tranquillo. Sul piano mentale .. mi sono distratto da quel pensiero, la mia mente è concentra nell’osservarmi.”

A questo punto è più facile  rendersi conto che i molteplici e mutevoli aspetti di noi stessi che abbiamo osservato, ci riguardano e ci appartengono, che abbiamo quegli elementi interni, li conteniamo in noi, ma che noi siamo molto di più: siamo un centro di  coscienza, di autoconsapevolezza e volontà, parliamo del nostro Sè.
Personalmente ritengo SoulSpension non solo un efficace antidoto e rimedio contro il mal di schiena e un semplice e pratico modo per rigenerarsi quando si è stanchi e rilassarsi quando si è stressati, ma anche uno straordinario strumento educativo,  che attraverso l’auto – osservazione  e l’auto – ascolto può aiutarci a ritrovare il nostro centro e riprendere più facilmente in mano le redini della nostra vita.

 

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