SoulSpension: il metodo per la tua educazione posturale

educazione posturale col metodo soulspension
14
Giu 2018

Inviato da: Paola Cuman

 


Il SoulSpension si rivela lo strumento ideale per entrare da subito in contatto con il proprio corpo ed in particolare con la colonna vertebrale, aprendo ad una esperienza sensoriale che sconfina dalla sfera fisica a quella psicologica ed emotiva.

 

Sensazioni nuove attivate dalla stimolazione propriocettiva del rachide che dona una diversa percezione del proprio corpo e dei suoi movimenti, una vera e propria educazione posturale.

 

L’uso di SoulSpension, infatti, favorisce l’allineamento vertebrale e l’allungamento muscolare dando un senso di apertura che si sente dapprima a livello toracico, per poi espandersi e coinvolgere corpo e mente.

Sono quasi tre mesi che sperimento SoulSpension con persone di età e problematiche molto diverse e la sensazione di sblocco delle tensioni e di maggiore “espansione” si evidenzia fin dal primo approccio.

Vorrei portarvi in caso di Federica, una mia paziente.

Con Federica – ultra settantenne, in sovrappeso, protesi alle ginocchia, lombalgia e difficoltà nella deambulazione – ho inserito l’utilizzo di SoulSpension nelle nostre sedute in modo graduale.

Abbiamo iniziato con 15/20 minuti ogni 3 giorni per un paio di settimane, con esercizi respiratori guidati, già acquisiti attraverso il programma di educazione posturale, accompagnati da movimenti di rotazione e flesso-estensione delle braccia per favorire la mobilizzazione dell’articolazione scapolo-omerale, del tratto dorsale della colonna vertebrale, ed il rilassamento generale della muscolatura paravertebrale.

Proseguendo con le sedute, abbiamo prolungato il tempo di utilizzo del SoulSpension facendo esercizi:

  • da seduti per migliorare l’elasticità della muscolatura e la mobilizzazione generale della colonna; movimenti di antero/retroversione e rotazione del bacino; sensibilizzazione della muscolatura del pavimento pelvico;
  • in piedi il lavoro propriocettivo ha stimolato la muscolatura plantare e degli arti inferiori al fine di migliorare l’equilibrio e la distribuzione dei carichi; la sensibile sollecitazione della circolazione ha reso inoltre gli arti inferiori più leggeri e “decontratti”;
  • a terra supini, (spesso con gambe flesse a 90° appoggiate su una sedia) abbiamo alternato vari esercizi sincronizzati alla respirazione, quali: antero/retroversione e rotazione del bacino, mvoimenti di flesso-estensione per aumentare l’allungamento e la mobilità della colonna vertebrale, e movimenti di allungamento per favorire il rilassamento delle strutture muscolotendinee dell’articolazione coxo-femorale.

Per Federica non tutti i giorni sono uguali e nonostante il lavoro svolto finora, la lombalgia a volte le crea ancora qualche disagio, ma utilizzando SoulSpension completa di “extension”, la schiena risulta velocemente più leggera: la sollecitazione più intensa infatti, “scioglie” la tensione accumulata, dando un sollievo quasi immediato.

Nell’arco di questi mesi, Federica ha osservato che grazie all’utilizzo di SoulSpension ha sviluppato una progressiva capacità di “abbandono” e una piacevole sensazione di “svuotamento” a livello mentale. Come se finalmente si fosse permessa di prendersi del tempo per sé e riuscisse a lasciare andare il corpo, con tutto il suo peso.

 

Un allentamento delle tensioni che sfocia in una leggerezza che le resta anche dopo la seduta e la fa sentire più sicura fisicamente, ma anche più lucida.

Un’affermazione che, alla fine di una seduta, mi ha entusiasmata è stata:

Mi sento bene, sui miei piedi, libera e sciolta nei movimenti, ma più di tutto, da quando usiamo SoulSpension ho l’impressione che la mia testa funzioni diversamente, in senso positivo. Ora penso più a me stessa…

 

A conferma che “ri-posarsi” sul SoulSpension dà molteplici benefici e diventa un modo unico per prendersi cura di noi stessi.

Da altre esperienze ho potuto constatare che SoulSpension e’ un vero e proprio progrmma di educazione posturale, può essere proposto a chiunque, anche a chi ha un approccio più “mentale” con difficoltà a focalizzare l’attenzione sulle proprie sensazioni: la trasformazione infatti viene da sè.

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Calogero

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