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SoulSpension e Gravidanza

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SoulSpension e Gravidanza

16
Dic 2014

Scritto da Paola Remonti
Counselor diplomata in Counseling gestaltico umanistico integrato  presso l’A.S.P.I.C. di Milano, dove attualmente collabora, e in Costellazioni Familiari e Sistemiche. Ha una ricca formazione nell’ambito del benessere e del massaggio. Conduce sessioni e corsi di Metodo  per tutti e di SoulSpension in gravidanza a Milano.

 


Spesso negli ultimi anni mi sono trovata nella meravigliosa opportunità di accompagnare delle donne nelle loro esperienze di gravidanza. Il mio intervento accanto a loro era dato attraverso l’ascolto, il sostegno psicologico e soprattutto attraverso il massaggio. Per questo motivo ho avuto il desiderio di sperimentare i benefici del SoulSpension con donne in gravidanza.

Gianna, una donna di 42 anni, ha cominciato a usare con me SoulSpension al quinto mese di gravidanza. Gianna da anni lavora sul corpo attraverso lo studio della danza e dimostra buone capacità di felt-sense. In gravidanza non ha voluto praticare tecniche di massaggio né di riflessologia plantare ma abbiamo sperimentato insieme il solo strumento SoulSpension. Già dopo il primo incontro Gianna ha dichiarato di sentire la schiena molto alleggerita. Si era presentata con affaticamento diffuso alla schiena e con male alla zona lombare destra per una sciatalgia. Il giorno dopo mi ha chiamata per dirmi che il dolore si era affievolito e che provava una generale sensazione di benessere e di maggior leggerezza. Ha iniziato a usare SoulSpension più o meno ogni 3/4 giorni, con soddisfazione e dichiarando che questo strumento l’aiutava molto a rilassarsi, sia fisicamente che mentalmente, e a trovare sollievo quando si sentiva molto stanca. Nel settimo mese di gravidanza  lo ha usato quotidianamente per trovare rimedio alla sciatalgia nell’emiparte sinistra che la tormentava da quando le era morto l’amatissimo gatto.
La sua sperimentazione con SoulSpension si può dividere in due parti:
1) Prima fase: quinto-sesto mese di gravidanza.
Quando si sdraiava su SoulSpension desiderava restarci per un tempo abbastanza lungo (almeno 30 minuti), soprattutto in posizione di rilassamento con i piedi in alto.

Variava gli esercizi, prediligendo i seguenti:

  • Basculamento, dondolamenti vari e circonduzioni col bacino sia in posizione sdraiata sia seduta con gli ischi su SoulSpension.
  • Movimenti lenti dell’arto superiore con gamba sollevata (una alla volta).
  • Esercizi di rotazione e di flesso-estensione delle braccia, collegati al respiro, spesso con piedi sollevati = buona efficacia del riposo.
  • Rilassamento con SoulSpension lungo un paravertebrale alla volta per l’allungamento di una emiparte = notevole efficacia su sciatica e zona lombare.

Ha sperimentato che lo strumento dà buoni risultati sia prima dell’attività fisica sia dopo. Infatti quando faceva  la pratica con SoulSpension prima di andare in piscina si rendeva conto che durante il nuoto la schiena era più sciolta. L’utilizzo di SoulSpension dopo la piscina o dopo le pulizie di casa le consentiva di rendere decisamente più “leggere” la schiena e le gambe.

2) Seconda fase: dalla fine del sesto mese di gravidanza.
Il suo peso corporeo era aumentato e la posizione supina era diventata meno piacevole, sia per dormire sia su SoulSpension. Quindi la permanenza sullo strumento da quel momento ha avuto tempi brevi (10/15 minuti al massimo), poiché poi subentrava una sensazione di mancanza di respiro. Gianna ha eliminato gli esercizi con SoulSpension su una emiparte, non perché non fossero gradevoli ma perché era diventato sempre più faticoso ruotare il corpo, data la mole e il peso, per spostare lo strumento. Ogni tanto si posizionava ancora lateralmente con il gluteo sulle palline: “sciogliere” i muscoli glutei le dava grande sollievo alla schiena. Ciò che apprezzava tantissimo e che faceva principalmente era la posizione di rilassamento con le gambe in alto, flesse di 90°, con polpacci e piedi appoggiati sulla sedia o sul divano. Aveva mantenuto anche gli altri esercizi, che compiva in modo “concentrato” sapendo di avere solo pochi minuti a disposizione. Gianna sostiene che ne sentiva i benefici durante tutto il giorno. Ciò che continuava a sorprenderla era come lo strumento favorisse in tempi brevissimi un profondo contatto con se stessa e quindi un allentamento delle tensioni non solo a livello fisico ma anche emozionale e mentale. La sua schiena, che normalmente percepiva con “dolori da sforzo eccessivo, come se avesse portato sacchi di cemento”, grazie a SoulSpension si poteva distendere e rilassare, ridandole una piacevole sensazione di leggerezza.

Il bimbo è nato!
Gianna ha dato alla luce un bellissimo bambino con un parto cesareo: le dimensioni del bimbo erano troppo grandi da non aver consentito un parto naturale. La mamma è felice e lo allatta. La sua schiena, però, non è in buono stato, a causa delle posizioni in cui allatta ma soprattutto a causa del taglio cesareo. La zona intorno al taglio è come addormentata (più o meno la sensazione di quando il dentista fa un’anestesia in bocca) e, mancando la forza nell’addome , ovvero nel “centro” del corpo, manca stabilità e tutto il peso della parte alta del corpo (compresi i chili del neonato) è scaricato sulla zona lombare della schiena che rimane pertanto sempre sotto sforzo. Il corpo tende a chiudersi, le spalle a cadere in avanti. A causa della cicatrice che si sta ancora rimarginando, Gianna per un buon periodo non potrà fare nessun esercizio per aiutare il corpo ad aprirsi: né stretching né esercizi tonificanti. SoulSpension è l’ancora di salvezza: con movimenti molto dolci Gianna può sentire che la schiena, a contatto con lo strumento, si apre. Finalmente una sensazione piacevole, in un momento importante, in cui Gianna esce da un trauma come il parto cesareo (anche la parte del corpo con la estesa cicatrice  è una parte traumatizzata e tutto il corpo risponde a questo trauma) e contemporaneamente le è richiesto di avere tutta la centratura e la disponibilità anche fisica per accogliere il suo piccolino che dipende totalmente da lei.

Conclusioni
Dall’osservazione di questa esperienza concreta, seppure della durata di pochi mesi, ricavo delle impressioni personali che vado a condividere.

Sicuramente in fase post partum, dove non ci sono  per la neomamma né il  tempo né lo spazio psicologico né tantomeno la forza per fare esercizi fisici, SoulSpension può essere uno strumento prezioso per la “ricentratura” psicologica, dopo l’esperienza, a volte sconvolgente, del parto. E’ prezioso soprattutto per aprire e scaricare braccia, spalle, collo e schiena, che di colpo vengono messi sotto notevole stress dalle posizioni “strane” dell’allattamento e dal sostenere a lungo il neonato. In caso di parto cesareo, SoulSpension si rivela essere uno strumento necessario, per le ragioni emerse dall’esperienza di Gianna.

Durante tutto il periodo di gravidanza, SoulSpension può rivelarsi essere molto utile, soprattutto se il suo uso viene introdotto in modo regolare nei primi mesi, quando ancora non c’è un carico eccessivo di peso sulla schiena e sul torace delle gestanti in posizione supina. Questo consentirebbe loro di prendere confidenza con lo strumento in modo da poterlo adattare alle nuove esigenze e problematiche, man mano che il corpo cambia, senza doverne sospendere l’uso, esattamente come ha fatto Gianna.

Proprio perché il corpo delle gestanti subisce modifiche incredibili, è importante per loro poterle accogliere, senza troppi turbamenti e senza “lottarci contro”.

Insieme al Metodo, SoulSpension è un buon strumento che connette l’autoascolto corporeo al piacere di stare nel corpo, piacere dato dal rilassamento, dalle sensazioni di allungamento delle fasce muscolari, di “leggerezza” e di centratura. Quindi rappresenta un’ottima via per accogliere i cambiamenti del proprio corpo da uno spazio di cuore.

Gli effetti più immediati a livello fisico sono stati ben descritti nel racconto dell’esperienza di Gianna, laddove i sintomi più comuni in gravidanza (affaticamento della schiena e in particolar modo della zona lombare, tendenza alla sciatalgia, senso di pesantezza generale e alle gambe, grande stanchezza fisica) sono stati alleviati dall’uso di SoulSpension. Sembra inoltre che SoulSpension stimoli il movimento dei liquidi e quindi possa aiutare a “sgonfiarsi” quelle donne che in gravidanza tendono a gonfiarsi.

Gianna ha inoltre sottolineato come SoulSpension favorisse un alleggerimento non solo del corpo ma anche e soprattutto della mente. E’ utile non dimenticare che lo stato di gravidanza è uno stato particolare, prezioso, in cui la donna vive come in uno stato ampliato di consapevolezza. Se la donna si permettesse di assecondare i ritmi più rallentati che lo stato di gravidanza impone e di aprirsi ad un sentire più sottile, avrebbe la possibilità di vivere un’ esperienza unica e meravigliosa. Di fatto ciò che accade oggi nella nostra società è che la donna anche in gravidanza cerca di mantenere i ritmi impazziti di sempre, si sforza di “fare”, di non fermarsi se non quando crolla esausta per la spossatezza o per i dolori. Sono tempi in cui si tende a non darsi più il permesso di fermarsi; quando lo si fa ci si sente in colpa. Ecco che SoulSpension si trasforma in un oggetto magico, che ha il “permesso” di essere usato spesso poiché si sa che allevia i sintomi fisici di pesantezza e di mal di schiena, ma che in primis contribuisce a creare quello spazio prezioso di “ritiro” in se stessi, di contatto e ascolto della parte più profonda del proprio essere, quella della coscienza pura. Da lì si generano riequilibrio, armonia, ricarica di energia. E in quello spazio si può costruire un contatto più significativo col piccolo che si porta in grembo, prima ancora che nasca.

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