Fai i compiti a casa: non lasciare al mal di schiena di rovinarti la giornata!

Una serata in cui non avete saputo resistere al tacco dodici, eccessivo peso sollevato in palestra per arrivare in forma perfetta o quasi alla fatidica prova costume, vita sedentaria da ufficio ed in generale bruschi movimenti possono causare quel brutto e fastidioso dolore alla schiena che la maggior parte di noi ha provato a malincuore almeno una volta nella vita.

Il mal di schiena è arrivato, è con noi, non sembra volerci abbandonare e non sappiamo che fare, più ci soffermiamo sul dolore e più sembra non andarsene… Siamo concentrati solo sul nostro mal di schiena, ci chiediamo cosa abbiamo fatto nelle ultime ventiquattrore per riuscire ad individuare la causa, la colpa commessa per quel supplizio e ci facciamo una sola domanda a cui segue un turbinio di pensieri che non ci portano ad una risposta certa.
Sembriamo sopraffatti non solo fisicamente ma anche mentalmente da un mal di schiena che non ci lascia e quel che è peggio è rendersi ad un tratto consapevoli che la nostra giornata è persa, a quante rinunce ci costringe!
E come se non bastasse il dolore si accompagna prima alla rabbia,viscerale ed istintiva, e dopo lascia spazio all’angoscia, che sfocia in senso di impotenza e di tristezza. Vediamo tutto nero e il nervosismo, lo stress e l’ansia provocati dal dolore sembrano peggiorare la situazione e diventiamo anche irritabili o lamentosi, entrambi atteggiamenti che hanno come conseguenza l’allontanamento delle persone che generalmente ci stanno vicine.
Il mal di schiena si è impadronito del nostro corpo: il fisico, la mente e il nostro comportamento sono soggiogati. Questo dolore ci ha resi così vulnerabili tanto da farci esclamare:”Oggi non è proprio giornata!” Possibile che ci focalizziamo solo sul mal di schiena pensando a che sfortuna abbiamo avuto e ci arrendiamo al dolore? Siamo veramente sicuri che avvertire mal di schiena sia solamente un male? Iniziamo innanzitutto a cambiare il nostro modo di “rappresentarci” il dolore, che ha una duplice funzione perché ci è nemico dato che ci fa stare male e ci costringe a fermarci e ci limita, ma è anche nostro alleato perché ci allerta e ci segnala un problema. Il dolore è in generale un mezzo potentissimo che il nostro corpo usa per parlarci e dirci che lo abbiamo sforzato troppo, che non gli abbiamo prestato la giusta attenzione, in poche e chiare parole che lo abbiamo trascurato e nello specifico il mal di schiena è un’ indicazione precisa e localizzata di un dolore da cui non possiamo lasciarci vincere.
Questo non significa che possiamo controllare la percezione sensoriale del mal di schiena, perché non possiamo di certo negarla, essendo presente ed evidente,ma possiamo provare a focalizzarci sui nostri pensieri negativi e a trovare prima di ogni soluzione un approccio funzionale al problema. Modificare il nostro atteggiamento verso il dolore avrà degli effetti a catena che influiranno positivamente sulla nostra sfera emotiva e che rivoluzioneranno il nostro comportamento.
Dobbiamo dare una giusta dimensione al mal di schiena e non peggiorare la nostra giornata con idee pessimiste, non facciamoci ancora più male, scegliamo la calma piuttosto che il nervosismo e se proviamo dolore accettiamolo, non entriamo nel panico, perché solo accogliendolo avremo la lucidità mentale e la forza interiore per farvi fronte e cercare ed individuare un aiuto appropriato per superarlo.
La nostra partecipazione attiva è il segno che siamo coscienti che il mal di schiena va considerato come un’opportunità, questo dolore ci ha messo in guarda, ci ha rivelato un fastidio fisico e fatto comprendere che la componente emotiva può caricare il dolore di negatività rendendolo ingestibile, è il segno evidente che non esiste una separazione fra corpo e mente, ma che sono strettamente legati e correlati.
Pensando a tale connessione torna alla mente la famosissima frase latina delle Satire di Giovenale “Mens sana in corpore sano” che letteralmente significa “Mente sana in un corpo sano” e ci suona quasi come un monito e un allarme: è possibile che i ritmi sempre più frenetici dell’occidente ci costringano quasi a dimenticarci del nostro corpo? Ad un tratto sembra palese che il nostro mal di schiena non sia la conseguenza di un giorno in cui abbiamo magari sforzato il nostro corpo, ma di una serie di errori protratti nel tempo.
Adesso sembriamo più sereni e pronti a trattarci meglio, a volerci bene, sappiamo che l’alimentazione e l’attività fisica con un’attenzione particolare alla postura potrebbe salvarci dal mal di schiena, ma ci rendiamo conto che sarebbe importante affidarci ad un aiuto esterno. Soulspension, strumento anatomico brevettato ed usato da professionisti in campo fisioterapico e sportivo, fa al caso nostro. Forza dunque! Via la negatività e più Soulspension!

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