Educazione Posturale

04
Gen 2015

Scritto da Paola Cuman – Ginnastica Posturale


L’educazione posturale e il Metodo  hanno molti aspetti e principi comuni tanto da integrarsi e amalgamarsi perfettamente.
Lo strumento SoulSpension si dimostra infatti un device utile nel raggiungimento degli obiettivi dell’educazione posturale con una modalità e una tempistica talvolta inferiori alla norma.

1. Che cos’è l’educazione posturale
Quando si parla di educazione posturale, in genere si pensa subito alle disarmonie della colonna vertebrale che spesso si presentano già dall’età scolare, oppure a tutti quei dolori, riconducibili a qualsiasi età al ”mal di schiena” come lombalgie e sciatalgie.
Generalmente si ricorre ad essa per alleviare o eliminare il dolore ed acquisire degli atteggiamenti corretti.

1.1 Perché è tanto importante una postura corretta?
Da un punto di vista fisico, avere una postura corretta favorisce una migliore consapevolezza del proprio corpo, un’adeguata distribuzione dei carichi e una migliore funzionalità di organi ed apparati.

Da un punto di vista psicologico siamo più consapevoli di noi stessi e questo ci consente di affrontare ogni situazione con maggiore sicurezza e “serenità”.

La postura non è altro che l’atteggiamento che il nostro corpo assume nello spazio, quale adattamento fisico, psichico ed emotivo all’ambiente che ci circonda.
Quindi il nostro atteggiamento comunica il nostro stato di benessere o di disagio.

Purtroppo una postura alterata ha conseguenze sul corpo tali da d’influenzare il nostro intero organismo e dare origine ad uno stato di “stress cronico”. Quest’ultimo induce il nostro sistema neuroendocrino ad un’eccessiva produzione di un ormone, il cortisolo che determina:

  • diminuzione delle difese immunitarie
  • maggiore ritenzione idrica
  • alterato metabolismo degli zuccheri

 

Gli squilibri posturali, sono responsabili della comparsa di tensioni muscolari che provocano trazioni sulle articolazioni. Ne conseguono:

  • cefalee
  • dolori muscolari
  • cervicalgie
  • lombalgie
  • sciatalgie
  • alterazioni dei dischi intervertebrali (protusioni ed ernie discali)

 

La disarmonia posturale porta inoltre a delle compensazioni muscolari che protratte nel tempo portano a ben note alterazioni della colonna quali:

  • scoliosi
  • iper/ipolordosi
  • iper/ipocifosi
  • squilibri del bacino
  • alterazioni nell’appoggio del piede
  • vertigini – senso d’instabilità
  • disturbi dell’equilibrio a volte associati a cefalee o emicranie

 

Obiettivo dell’educazione posturale è pertanto il recupero di una postura corretta
con la riduzione o la risoluzione del dolore vertebrale e il rilassamento dei blocchi derivati, con benefici che vanno oltre l’aspetto fisico, e riguardano anche la sfera psicologica, emotiva e relazionale.

Grazie al lavoro e agli studi svolti da molti autori che si sono occupati di postura, come Tribastone, Mézierès e Souchard, si è ritornati a considerare la persona nella sua globalità: quell’insieme inscindibile, ben conosciuto dagli antichi, di soma e psiche.
Oggi si fa riferimento anche al modello psicofisiologico integrato (Ruggieri) in base al quale si definisce la postura corretta ed il percorso rieducativo per raggiungerla.

Pertanto, il concetto di postura corretta ha acquisito un’accezione più ampia con una definizione degli atteggiamenti posturali in un ambito bioesistenzialista, attraverso lo studio delle componenti biologiche e psicologiche dell’individuo considerato nel suo contesto sociale e relazionale.

 

2. La Respirazione: principio base
di educazione posturale Metodo e SoulSpension “Non ho dovuto prendere aria, essa è entrata in me dal momento in cui ho cominciato a sentire invece che pensare.”
F. Leboyer

L’educazione posturale ha il suo principio base nella respirazione: è infatti attraverso di essa che si acquisisce un maggiore consapevolezza di sé e del proprio corpo: si stimolano le catene muscolari respiratorie (anteriore e posteriore), che diventano più toniche, forti ed armoniose con un sensibile
beneficio anche a livello psicologico.
I molteplici benefici della respirazione si evidenziano anche in una maggiore espansione della gabbia toracica e della capacità vitale, una migliore circolazione sanguigna e linfatica, un’aumentata escursione articolare e flessibilità.
Inoltre una respirazione corretta, calma, rilassa e produce un flusso di endorfine che attiva un profondo stato di benessere e di rilassamento psico-fisico. Quindi si pone l’accento sulle sensazioni e sul “sentito”, concetto questo estremamente familiare e ampiamente sviluppato dal “ Metodo”  e attraverso l’uso dello  “strumento” SoulSpension

 

2.1 SoulSpension ed educazione posturale
Il SoulSpension si rivela lo strumento ideale per entrare da subito in contatto con il proprio corpo ed in particolare con la colonna vertebrale, aprendo ad una esperienza sensoriale che sconfina dalla sfera fisica a quella psicologica ed emotiva. Sensazioni nuove attivate dalla stimolazione propriocettiva del rachide che dona una diversa percezione del proprio corpo e dei suoi movimenti.

SoulSpension infatti favorisce l’allineamento vertebrale e l’allungamento muscolare dando un senso di apertura che si sente dapprima a livello toracico, per poi espandersi e coinvolgere corpo e mente.

Sono quasi tre mesi che sperimento SoulSpension con persone di età e problematiche molto diverse e la sensazione di sblocco delle tensioni e di maggiore “espansione” si evidenzia fin dal primo approccio.

Con Federica – ultra settantenne, in sovrappeso, protesi alle ginocchia, lombalgia e difficoltà nella deambulazione – ho inserito l’utilizzo di SoulSpension nelle nostre sedute in modo graduale. Abbiamo iniziato con 15/20 minuti ogni 3 giorni per un paio di settimane, con esercizi respiratori guidati, già acquisiti attraverso il programma posturale, accompagnati da movimenti di rotazione e flesso-estensione delle braccia per favorire la mobilizzazione dell’articolazione scapolo-omerale, del tratto dorsale della colonna vertebrale, ed il rilassamento generale della muscolatura paravertebrale.
Proseguendo con le sedute, abbiamo prolungato il tempo di utilizzo del SoulSpension facendo esercizi:

  • da seduti per migliorare l’elasticità della muscolatura e la mobilizzazione generale della colonna; movimenti di antero/retroversione e rotazione del bacino; e sensibilizzazione della muscolatura del pavimento pelvico;
  • in piedi il lavoro propriocettivo ha stimolato la muscolatura plantare e degli arti inferiori al fine di migliorare l’equilibrio e la distribuzione dei carichi. La sensibile sollecitazione della circolazione ha reso inoltre gli arti inferiori più leggeri e “decontratti”.
  • a terra supini, (spesso con gambe flesse a 90° appoggiate su una sedia) abbiamo alternato vari esercizi sincronizzati alla respirazione, quali: antero/retroversione e rotazione del bacino, mvoimenti di flesso-estensione per aumentare l’allungamento e la mobilità della colonna vertebrale, e movimenti di allungamento per favorire il rilassamento delle strutture muscolotendinee dell’articolazione coxo-femorale.

Per Federica non tutti i giorni sono uguali e nonostante il lavoro svolto finora, la lombalgia a volte le crea ancora qualche disagio, ma utilizzando SoulSpension completa di “extension”, la schiena risulta velocemente più leggera: la sollecitazione più intensa infatti, “scioglie” la tensione accumulata, dando un sollievo quasi immediato.

Nell’arco di questi mesi, Federica ha osservato che grazie all’utilizzo di SoulSpension ha sviluppato una progressiva capacità di “abbandono” e una piacevole sensazione di “svuotamento” a livello mentale. Come se finalmente si fosse permessa di prendersi del tempo per sé e riuscisse a lasciare andare il corpo, con tutto il suo peso. Un allentamento delle tensioni che sfocia in una leggerezza che le resta anche dopo la seduta e la fa sentire più sicura fisicamente, ma anche più lucida.

Il lavoro svolto nelle diverse posizioni, ha portato Federica a risultati visibili quali il consolidamento dell’equilibrio e a una generale flessibilità e tonicità delle varie parti del corpo. La maggiore capacità di rilassamento, sia muscolare che psicologico, si nota in modo evidente nel suo atteggiamento posturale e nella mimica facciale.

Un’affermazione che alla fine di una seduta mi ha entusiasmata è stata: “mi sento bene, sui miei piedi, libera e sciolta nei movimenti, ma più di tutto, da quando usiamo SoulSpension ho l’impressione che la mia testa funzioni diversamente, in senso positivo. Ora penso più a me stessa…”.
A conferma che “ri-posarsi” sul SoulSpension dà molteplici benefici e diventa un modo unico per prendersi cura di noi stessi.

Da altre esperienze ho potuto constatare che SoulSpension può essere proposto a chiunque, anche a chi ha un approccio più “mentale” con difficoltà a focalizzare l’attenzione sulle proprie sensazioni: la trasformazione infatti viene da sè.

Come con Francesca, quando ho iniziato a lavorare con lei, ho percepito subito che non era a suo agio: occhi aperti, fatica a lasciarsi andare, direi infastidita. Abbiamo parlato un po’ ed è emerso che non è portata all’astrazione, è molto vigile e con un forte senso di controllo. Ho quindi proseguito la seduta con un tono di voce diverso indicando in modo preciso i movimenti e cosa si andava a muovere e rilassare. Ho adeguato la mia comunicazione a ciò che le era più congeniale e familiare: si è concentrata sul respiro e sui movimenti in modo più “funzionale” che ”sensoriale”, con il risultato che le tensioni si sono allentate, e lei ha conquistato la “sua” sensazione di benessere. Le sedute successive hanno portato ad un’evoluzione dell’approccio con lo strumento, SoulSpension ha infatti facilitato e stimolato una trasformazione della percezione del corpo, affievolendo sempre più l’iniziale controllo “mentale” a favore di un nuova sensazione ”sentita”.

 

Conclusioni
Generalmente propongo il SoulSpension come un semplice tappetino, senza specificare che è “magico”. Per me è uno strumento efficace che riesce a facilitare il raggiungimento degli obiettivi posturali, ma anche a scardinare quei blocchi psicologici, causa delle tensioni muscolari alla base di tante contratture e disarmonie.

Che nella sua semplicità è “magico”, poi le persone lo scoprono da sole grazie alla sensazione di benessere, armonia e “apertura” che provano dopo poco che lo utilizzano.

Dall’esperienza fatta, è evidente che il SoulSpension è adatto a tutti. Indipendentemente dai movimenti che possono essere suggeriti, ciò che fa la differenza è la nostra empatia.
La capacità e la sensibilità di entrare in sintonia con le persone che trattiamo, usando il linguaggio più adeguato, consente loro di apprezzare questo strumento ed entrare in contatto con loro stessi.

Dai feed back ricevuti da coloro che hanno provato SoulSpension, emerge chiaramente che il benessere che si sperimenta, permane nel tempo e diventa in breve, parte di ciascuno, una sensazione che accompagna in ogni momento della giornata.
La capacità di allentare le tensioni fisiche ed emozionali, fa sì che qualsiasi momento sia ideale per “ri-posarsi” sul SoulSpension e per molti nasce dal desiderio e talvolta dalla necessità, di ritrovare una sorta di equilibrio e “risentirsi” presenti.

E’ infatti curioso come SoulSpension diventi l’oasi di ciascuno, la soluzione a cui ricorrere o semplicemente, il proprio momento per sé, quando si sente la necessità di sentirsi sollevati da ogni peso. Mi capita spesso che le persone con cui lavoro, aspettino il momento di SoulSpension proprio come la loro “coccola” personale.

Quando le sensazioni del nostro corpo, libero dalle tensioni, si interiorizzano e ci sentiamo “centrati”, comincia una trasformazione: cambia i l ritmo con cui facciamo qualsiasi cosa, come mangiare e parlare. Cambiando la nostra consapevolezza, si creano nuovi e migliori percorsi neurologici che nel lungo periodo, stanno portando, da quanto sto osservando, all’instaurarsi di abitudini più sane, nel rispetto di noi stessi, degli altri e dell’ambiente che ci circonda.

Alla luce delle esperienze fatte, educazione posturale Metodo  e SoulSpension si integrano e si amalgamano perfettamente agendo entrambe a livello psicofisico. SoulSpension è lo strumento in più che ponendo al centro la respirazione completa e profonda, favorisce l’incontro con noi stessi e ci apre a nuovo modo di relazionarci.

In sintesi: “ri-posati” sul SoulSpension respira, rilassati e rinasci!

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